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Questa categoria contiene 7 articoli

Facebook ed il Frictionless sharing, questo incompreso

Frictionless sharing, ovvero “condivisione senza attrito”: si tratta di una delle novità presentate a settembre da Mark Zuckerberg, durante la conferenza F8 dedicata alle innovazioni di Facebook. Un nuovo modo di condividere i propri interessi che, secondo i paladini della privacy a tutti i costi, nasconderebbe una pericolosa minaccia all’utilizzo consapevole delle pratiche social da parte degli utenti. In cosa consiste questo subdolo meccanismo??? Lo sveliamo subito, per giungere alla conclusione che forse tanto nefasto non è…

Il frictionless sharing si lega ad una classe di applicazioni (attivabili in qualsiasi contesto digitale e basate sulla tecnologia “Open Graph”), che permette la pubblicazione automatica su Facebook delle nostre esperienze sul web, senza la necessità di cliccare su “condividi”. La musica che ascoltiamo, gli articoli che leggiamo, i video che visualizziamo: le nostre preferenze vengono tracciate e rese pubbliche nel ticker contenente gli aggiornamenti degli amici, visualizzabile in alto a destra in homepage.

Da una parte, non c’è bisogno di negarlo, Facebook fa la felicità delle aziende che possono profilare al meglio gli utenti tenendo traccia di ogni loro preferenza; un’enome possibilità commerciale quindi. Dall’altra ricordiamoci che in questo modo le aziende sono in grado di suggerirci ads quanto più vicini ai nostri interessi. E’ il segreto di pulcinella: sappiamo benissimo che la pubblicità esiste, fuori e dentro i social network!

Attenzione, la condivisione dei contenuti avviene automaticamente ma a monte di tutto c’è una scelta consapevole dell’utente, che autorizza un’applicazione: da questo punto in poi l’esperienza all’interno di quella piattaforma viene tracciata e resa pubblica senza bisogno di conferme. Scaricando un’app se ne accettano chiaramente le condizioni, descritte al momento dell’adesione.

Ma veniamo al punto più importante. Qual è l’opportunità che FB vuole offrire ai propri iscritti? Quello di coinvolgerli, stimolarli a condividere esperienze e passioni sulla base delle affinità con i propri amici. Il Social Reader lanciato dal Washington Post è un esempio perfetto per capire il valore di queste nuove app: è un giornale online, pensato per FB, dove la scelta delle notizie proposte è totalmente personalizzata sulla base degli interessi degli utenti. Interessi raccolti attraverso le informazioni del loro profilo, i Mi piace effettuati e sulle base degli articoli che gli amici stanno consultando attraverso lo stesso mezzo: Friends using Social Reader mostra infatti come i propri contatti stanno interagendo con i contenuti proposti dalla piattaforma. Lo trovo geniale!

A onor di cronaca, le critiche mosse nei confronti di questo sistema sono molteplici. Si dice che sia un modo per raggirare l’utente, con l’unico scopo di profilarlo; oppure che attraverso questo automatismo si perda ogni senso critico rispetto alla selezione dei contenuti da proporre pubblicamente agli amici. Vi invito a leggere l’apocalittica visione di Evgeny Morozov, in un articolo pubblicato per il Corriere della Sera, dove sconfina in affascinanti quanto visionarie riflessioni di natura ideologica.

Ricordiamoci che il valore alla base di un Social Network, è la condivisione. Liberi di non farlo! Siamo sempre liberi di scegliere, in realtà.


Ho scritto questo articolo per [4]Marketing.

Contro il digital divide, Vodafone lancia inFamiglia

Un portale dedicato alla famiglia, dove trovare informazioni, suggerimenti, spazi di confronto in tema di nuove tecnologie. Lo trovo un progetto utile e lodevole quello di Vodafone, da sempre promotrice di iniziative a carattere sociale.

Colmare la distanza tra nativi digitali e utenti meno esperti, questa la mission di inFamiglia. Una barriera che si palesa in primis all’interno del nucleo familiare, dove i figli insegnano ai genitori ad usare lo smartphone e a navigare sul web.

“Usare Internet in maniera sicura, consapevole ed utile” queste le parole di Manlio Costantini, direttore customer operation di Vodafone.it, che sottolinea l’importanza di mettere a confronto diverse generazioni per trovare un punto d’incontro. inFamiglia è un luogo di scambio e collaborazione non solo tra azienda e clienti, ma tra utenti stessi.

Video-intervista a Manlio Costantini.

Stay hungry, stay foolish. Ciao Steve.

Andarsene lasciando un segno nel mondo, non è da tutti. Steve Jobs, fondatore di Apple, muore a 56 anni, dopo una dura lotta contro il cancro.

Il Corriere della Sera gli dedica una fotostoria, dove vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua illustre carriera. Mi piace ricordarlo così, un uomo e le sue creazioni.

Un altro contributo memorabile, è senz’altro il celebre discorso ai neolaureati di Stanford (2005). Il suo motto “Stay hungry, stay foolish” rimarrà nella storia.

Facebook rivoluziona il profilo con la Timeline

Grandi cambiamenti in vista per Facebook: la Timeline rivoluzionerà il nostro profilo!

In bacheca la storia della nostra vita. Un diario narrato attraverso foto, status, app, video…dal momento in cui siamo nati fino ad oggi. Saremo noi utenti a selezionare le informazioni salienti, scegliendo tra quelle che ci identificano maggiormente, scandite anno per anno.

Whatch the video

Il Flash mob stupisce ancora

Sembra non essere passata la moda dei Flash mob! Queste perfomance di gruppo a sorpresa, vengono organizzate nei luoghi pubblici più affollati e si dissolvono con la stessa velocità con cui sono apparse. L’intento è semplicemente quello di intrattenere e stupire, raramente i fini sono politici o commerciali.

Una danza di gruppo, una lotta di con i cuscini, un urlo di gruppo, qualsiasi azione insolita può diventare oggetto di un Falsh mob. La gente, dapprima sbigottita, riprende con il telefonino, fotografa i protagonisti e infine applaude entusiasta a questi pochi minuti di evasione della routine quotidiana. Ed è subito VIRALE.

Piace il Flash mob, online si trovano centinaia di filmati, provenienti da tutto il mondo, soprattutto dagli Stati Uniti. Celebre e spettacolare quello organizzato in occasione del concerto Oprah’s 24 Kickoff Party, durante l’esibizione dei Black Eyed Peas, “I Gotta Feeling” (Chicago, 8/9/2009):

In Italia il più recente si è svolto presso la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, il 2 luglio scorso. Una danza in pattine, all’insegna della lotta alle calorie:

Un ottimo metodo per tenersi in forma, in vista delle vacanze!

Chromebook, ready when you are!

Arriverà il 15 giugno in Italia il nuovo Chromebook presentato da Google. Un computer portatile utile esclusivamente alla navigazione su Web, provvisto di un sistema operativo (Chrome OS) velocissimo e basato su un sistema “cloud” di archiviazione: nulla viene salvato in locale, tutto in rete.

I programmi cloud saranno reperibili da Chrome Web Store, attraverso il download delle applicazioni (gratuite e non). Il nuovo netbook, dotato di tecnologie WiFi e 3G, includerà una scheda SIM con 3 GB di traffico gratuito forniti da 3 Italia.

Whatch the video.

Social Media Revolution. Watch the video!

Chi ha detto che le strategie di Social Media marketing non sono misurabili? Lo sono, certo non come un canale tradizionale. I Social Media trasformano e sovvertono le tradizionali logiche di business.

Erik Qualman
, in Socialnomics, descrive 33 esempi tangibili di Social Media ROI. Case histories di successo, brillantemente citate in questo video, che conta oltre 1,2 milioni di visualizzazioni.

“Ci sono quelli che nella vita si siedono in seconda fila con le braccia conserte, a giudicare e lamentarsi. Poi ci sono quelli che siedono in prima fila, con una visione e spendono le loro energie per rendere questa visione una realtà. Questo video è stato realizzato con la speranza di renderlo uno strumento efficace per chi ha una visione, per far sì che chi siede nella fila posteriore si alzi e veda la luce nei Social Media.” Eric Qualman

Let’s watch it… Continua a leggere

Francesca Valente

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